sabato 15 ottobre 2011

Questa sinistra si prenda le proprie responsabilità

il 15 ottobre a Roma c'è stata una manifestazione che tutti noi abbiamo seguito ( nel bene e nel male ) e sappiamo cosa sia successo ed è perciò inutile che io spenda qualche riga per ricordare tale disastro .
La cosa che mi ha spinto a scrivere non sono i classici atti di vandalismo che purtroppo si verificano nel nostro paese in queste determinate circostanze , ma l'atteggiamento immaturo della nostra sinistra che continua a stupirci ( ovviamente in modo negativo ) .
Tutti noi sappiamo che sia fra i rossi che fra i neri c'è una parte estremista che conserva delle idee violente e troppo rivoluzionarie , ma mentre la destra italiana è riuscita a emanciparla , la sinistra continua a negarla e a dimostrare ( e accentuare ) la propria spaccatura .
In Italia esistono tante piccole sinistre e tutte in contrasto tra loro , oggi l'hanno ampiamente dimostrato , arrivando addirittura a negare che i manifestanti violenti erano della loro stessa parrocchia politica .
Nel web e alla tv ho avuto modo di sentire ( e di leggere ) delle spiegazioni e delle tesi al limite del ridicolo e ho deciso di commentarle in questo articolo .
Alcuni sostengono che i manifestanti violenti fossero fascisti ( questo perchè non si sono fatti vedere in viso ... se riuscite a capire questo ragionamento vi prego di spiegarmelo ... ) .
Analizziamo questa tesi ... un fascista non avrebbe alcun motivo di mettersi in mezzo a una manifestazione simile per dei semplici motivi : prima di tutto i fascisti sono ben distaccati da berlusconi , alcuni di essi persino lo odiano , quindi non troverebbero nessun vantaggio a far passare il premier come martire .
Secondo perchè non avendo un vero e proprio partito che li rappresenti non trovo il motivo per il quale esporsi a un tale rischio .
Capite che questa prima tesi non ha nessun filo logico , forse si può pensare a una rappresaglia contro la sinistra ( se vogliamo proprio tirarla al surreale ) , ma questo comporterebbe anche un'azione a favore del premier e un fascista non si sognerebbe mai di fare un simile favore al cavaliere.
Passiamo alla seconda e forse alla più ridicola delle tesi , secondo alcuni giornalisti ( e i comunisti ) i manifestanti violenti sono stati comandati a distanza da un qualcuno che li ha pagati per rovinare la nostra città e sputare fango sulla manifestazione rossa ... e questo qualcuno ( ovviamente ) è berlusconi ; capite che questa tesi si commenta da sola , siamo al limite del ridicolo e mi sembra inutile mettermi a discutere una simile affermazione .
Questa sinistra sta veramente dando i numeri e oggi hanno dimostrato quanto siano immaturi i loro leader politici . Tutti gli schieramenti hanno una parte estremista ( come ho già detto ) che i democratici dovrebbero avere il coraggio di emarginare , ovviamente senza negare la loro appartenenza alla stessa parrocchia politica , ma se nel 2011 ancora non riescono a staccarsi da quest'individui allora questi esponenti rossi non sono in grado di governare il paese .
Cara sinistra il popolo italiano è stanco di queste pagliacciate da bambini è il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità con coraggio invece di scaricare ( come fate voi ) le colpe su berlusconi e suoi fascisti ( quest'ultimo oltretutto non si possono neanche difendere davanti all'opinione pubblica ) e smettiamola di puntare in continuazione il dito sul nemico!
bastava semplicemente ammettere che quelle persone violente , anche se di sinistra , da voi erano emancipate perchè in italia l'estremismo a questi livelli non è tollerato, da nessuna delle parti .
Il comportamento della sinistra è anche nocivo per l'Italia stessa , perchè questi manifestanti scaldati , sentendosi protetti dai loro politici e dell'opinione pubblica rossa , continueranno a manifestare le loro idee in modo violento , tanto la colpa va ai loro avversari politici .
Sono convinto che arriverà un momento dove tutti i nodi verranno al pettine e dove anche questi comportamenti da vigliacchi avranno il loro spazio .... che dire cara sinistra italiana ... buona fortuna nelle prossime elezioni .

sabato 8 ottobre 2011

recensione libro "La Grande Bugia" di Giampaolo Pansa

Continua il lungo racconto, iniziato da Pansa nel 2002 con “I figli dell’Aquila” e proseguito con “Il sangue dei vinti” e “Sconosciuto 1945”. Ora il racconto si conclude con “La Grande Bugia”.
Un titolo volutamene provocatorio per un libro in cui Giampaolo Pansa non risparmia nulla a quanti hanno criticato la sua ricostruzione degli anni immediatamente successivi alla Liberazione. Le storie, vere, raccontate nei suoi due precedenti best-seller, storie che volevano dare voce anche agli sconfitti e a quanti avevano subito vendette da parte dei vincitori, hanno infatti scatenato aspri commenti e giudizi contro Pansa da parte di storici, politici, giornalisti e cittadini schierati a sinistra e indignati per quella che hanno ritenuto un'inammissibile opera di "revisione" (e quindi denigrazione) della Resistenza. La risposta dell'autore a tale offensiva è in quest'opera, in cui la "grande bugia" costruita dalla sinistra contro chi volesse far luce con onestà e rigore anche sugli eventi meno nobili della guerra civile, viene smantellata e analizzata con puntiglio e lucidità.
È un testo diverso dai precedenti. Anche qui il lettore troverà nuove testimonianze emerse dal mondo dei fascisti sconfitti. Ma il cuore del libro è un altro, ed è rivolto all’oggi. C’è il diario delle esperienze di Pansa come autore di ricerche sulla guerra interna. C’è la sua risposta alle stroncature più acide. E infine la ricostruzione di vicende accadute ad autori osteggiati da coloro che uno storico, pure avverso ai libri di Pansa, ha definito i Guardiani del Faro Resistenziale.