lunedì 27 dicembre 2010

Recensione libro Everyman di Philip Roth

Everyman di Philip Roth è un libro veramente spettacolare e coinvolgente, riesce a far apprezzare la vita e una volta iniziato a leggerlo non si smette più.
Il libro parla di un uomo, che una volta invecchiato, comincia a deprimersi ricordando chi era stato e tutti i fallimenti che purtroppo aveva collezionato , si era sposato e separato per ben tre volte , dando alla luce 3 figli ( 2 maschi e 1 femmina ) , i due maschi Randy e Lonny lo odiavano perchè era stato un padre piuttosto assente, invece la femmina Nancy lo amava e gli resta sempre vicina fino all'ultimo.
Il protagonista lavorava nella pubblicità di New York.
Era un uomo molto bello , infatti aveva mille donne e amanti , la sua passione era la pittura ( che tuttavia durante la sua carriera lavorativa non riuscirà mai a dedicarsi a essa ) .
Una volta invecchiato si trasferisce in un villaggio di pensionati ( Starfih Beach ) dove si dedica giorno e notte al dipingere ( facendo anche corsi per principianti ed esperti )
Tuttavia dopo svariati anni a fare avanti e indietro dall'ospedale , dove spesso veniva ricoverato per malanni vari , comincia a deprimersi ( aveva 61 anni , giorni vuoti succedevano a notti incerte ) e a ricordare i tempi della sua infanzia dove trascorreva giornate intere nell'oreficeria del padre a guardare diamanti e orologi insieme al fratello Howie ( che a differenza sua aveva una salute di ferro , e questo motivo lo porterà , una volta raggiunta la vecchiaia , a odiarlo ) o a nuotare in mezzo al mare ( il nuoto era la sua passione da sempre ) .
Il libro è tutto narrato in terza persona e comincia dalla fine , Roth usa la tecnica del Flashback.
Una cosa davvero sorprendente è il fatto che il libro , spiega talmente bene il disagio della vecchiaia e il dolore della malattia , che una volta letto riesce a far amare follemente la vita!
L'autore non risparmia ai lettori i dettagli macabri e agghiaccianti delle varie operazioni a cui il protagonista si sottopone e alla difficile rassegnazione della morte , facendola sembrare addirittura un evento innaturale.

1 commento: